ALIMENTI E RISCHIO DI CANCRO

Negli ultimi decenni si è dedicata notevole attenzione al potenziale ruolo di fattori dietetici nell’eziologia e nella prevenzione della malattia tumorale.

L’evidenza di un legame dieta-cancro deriva da studi epidemiologici e su animali; tutti i ricercatori concordano nell’affermare come responsabile una correlazione tra genetica e fattori ambientali, tra cui la dieta.

Da un gran numero di studi epidemiologici si è stimato che circa il 35% delle neoplasie umane presenta una correlazione con le abitudini alimentari odierne nei paesi industrializzati; invece nei paesi in via di sviluppo i tumori correlati alla dieta sono meno del 20%. La dieta, infatti, è seconda solo al tabacco come causa potenzialmente prevenibile di tumore (40-45%); seguono le infezioni (18%) e l’inquinamento con una percentuale solo al 4. (1)

Ci sono modi di nutrirsi che premiano, e che sembrano rappresentare la chiave di lettura nella interpretazione dei rapporti alimentari e la comparsa di particolari neoplasie. La dieta dei paesi mediterranei è indicata tra questi e sembra essere sia cardioprotettiva che oncoprotettiva.

Il termine “dieta” si riferisce all’etimo greco”stile di vita”; quella mediterranea e’ definita l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze ed abilità dei saperi con le quali le popolazioni del mediterraneo hanno creato e ricreato, nel corso dei secoli, una continua interazione tra l’ambiente culturale, l’organizzazione sociale, l’universo mitico e religioso intorno al mangiare. Per saperne di più vedasi dieta mediterranea .

Purtroppo questo modello dietetico è fortemente insidiato dal comportamento alimentare che il nostro ritmo di vita ci impone!

Ci sono condizioni cliniche correlate allo stile di vita come abitudini alimentari favorenti lo sviluppo di neoplasie:

l’obesità aumenta, in modo proporzionale al suo grado, il rischio di cancro dell’ esofago, colon-retto, mammella, utero, e rene (2,3)

l’alcool aumenta quello del cavo orale, faringe-laringe, esofago, fegato e mammella

l’eccesso di consumo di carni rosse e grassi animali si correla col cancro del colon, mammella, utero e prostata; gli alimenti salati ed in particolare le carni conservate (insaccati) aumentano il rischio di cancro gastrico (4,5,6)

il possibile effetto di fattori dietetici sul cancro polmonare è ancora incerto.

Alcuni costituenti chimici naturali, contenuti negli alimenti, hanno dimostrata efficacia anticancerogena: fenoli , steroli vegetali, sali di selenio ed i più comuni e conosciuti come l’ acido ascorbico (vitamina C), il retinolo ed i caroteni (vitamina A ed E).

La triplice alleanza vitaminica antineoplastica è composta dalle seguenti :

la vitamina E è molto concentrata nei cibi grassi (per altri motivi clinico patologici sconsigliabili), negli olii vegetali

la vitamina C la si ritrova in abbondanza nella frutta e verdura; i più ricchi sono il melone, i peperoni, le fragole, i pomodori e molto meno gli agrumi

il beta-carotene è il precursore della vitamina A; è contenuto in carote, patate, zucca, melone, albicocche ed in altra frutta-verdura a prevalente colore arancione

L’ organismo umano necessita di un rifornimento quotidiano di queste sostanze in quanto non possiede sistemi di accumulo organico; pertanto, alla luce di quanto sopra, una corretta alimentazione dovrebbe prevedere almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura.

Raccomandazioni pratiche

ridurre l’ apporto di acidi grassi saturi di origine animale, preferire i grassi vegetali (olio)

consumare quotidianamente diversi tipi di vegetali e frutta

consumare cibi ricchi di fibre come cereali integrali, farina integrale, legumi, vegetali e frutta

◊ aggiungere e mantenere un giusto peso corporeo

◊ effettuare una attività fisica regolare

limitare la carne rossa, mangiare il pesce ed il pollame almeno due volte alla settimana

◊ consumare con moderazione cibi conservati sottosale, affumicati e con nitriti come conservanti

◊ preferire cibi freschi rispetto ai trattati e/o conservati

◊ consumare alcolici con moderazione

 

Riporto in conclusione il parere di un grande scienziato italiano, Umberto Veronesi:

• niente carne

• al bando i grassi animali

• frutta e verdura a volontà…in sostanza una scelta etica e vegetariana.

 

 

Bibliografia :

1) Doll R, Peto R: The causes of cancer: quantitative estimates of available riscks of cancer in United States today. J Natl Cancer Inst 1981, 66, 1191

2) De Gonzales et all. Bodymass index and mortality among 1,46 million white adults. N Engl J Med 2010, 363,2211

3)Flegal K M et all. Assocation of all cause mortality with overweight and obesity using standard body mass index categories. A systematic review and meta-analysis. JAMA 2013, 309(1), 71

4) Timothy J Key et all. The effect of diet on risk of cancer. Lancet 2002, 30,861

5) Ann Chao et all . Meat consumption and risk of cancer.  JAMA 2005,293,172

6) Sinha R et all. Meat intake and mortality: a prospective study of over half a million people.  Arch Intern Med 2009,169,562

 

 

Dott Basilico Mauro Via Val Maira 14 Milano



Pubblicato in: Dietologia

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