GLUTINE  E  MALATTIE (GLUTEN SENSITIVITY)

Il glutine è una sostanza proteica che origina dall’unione, in presenza di acqua, di due tipi di proteine: la gliadina e la glutenina presenti nel frumento ed in altri cereali (orzo, farro,segale e kamut).

 

Il frumento, il riso ed il mais, sono i cereali più largamente consumati nel mondo; l’introduzione dei cereali nella alimentazione umana, avvenuta circa 10000 anni fa, ha creato le condizioni per lo sviluppo, nell’uomo, di malattie correlate all’esposizione al glutine.

 

Le più recenti acquisizioni scientifiche, classificano i disturbi correlati al glutine (in inglese Gluten Sensitivity), in base al meccanismo patogenetico, in:

 

  • Disturbi di tipo autoimmune ( Celiachia, Atassia da glutine, Dermatite erpetiforme )
  • Disturbi di tipo allergico ( Allergia al frumento )
  • Disturbi dovuti a meccanismi non noti ( Sensibilità al glutine )

 

L’esistenza di questa vasta gamma di reazioni avverse al glutine, ha sollevato la questione del perché questa proteina alimentare sia così tossica per tanti individui nel mondo.

Da una parte le esigenze tecnologiche più che nutrizionali, hanno selezionato varietà di frumento a più alto contenuto di glutine; dall’altra l’organismo umano non si è ancora adeguato evolutivamente a questa scelta alimentare con un adeguato corredo digestivo enzimatico e difensivo immunitario.

 

La ampia diversità delle malattie glutine correlate è legata al fatto che il sistema immunitario reagisce e combatte in diversi modi contro il fattore scatenante (la gliadina). In alcuni casi vengono attivate le cellule immunitarie T della mucosa gastroenterica (celiachia), in altri si sviluppa una reazione allergica crociata tramite le immoglobuline IgE (allergia al frumento). In questi casi sono dosabili specifici biomarcatori: nel morbo celiaco sono dosabili autoanticorpi nel siero (antitransglutaminasi ed antiendomisio); nella allergia al frumento sono positive le IgE al RAST specifico. Se non sono coinvolti meccanismi allergici o autoimmuni, i disturbi sono definiti con il termine di Sensibilità al glutine.

 

ALLERGIA AL FRUMENTO

 

E’dovuta ad una reazione avversa su base immunologica alle proteine del frumento (coinvolge lo 0,5-2% della popolazione).

La diagnosi si fa con i test allergometrici cutanei (Prick test) e con il dosaggio delle IgE specifiche nel siero (RAST).

 

I pazienti con allergia al frumento mostrano una variabilità dei sintomi clinici che va dall’orticaria fino a gravi reazioni allergiche inclusa la anafilassi. In alcuni casi la reazione allergica può essere favorita dall’esercizio fisico od in altri casi dall’uso concomitante di farmaci antinfiammatori (aspirina, indobufene…). L’ampia gamma di situazioni cliniche si pensa sia dovuta alla diversa permeabilità della barriera mucosa intestinale nelle varie situazioni, che permette il passaggio di proteine con caratteristiche diverse.

Una sindrome ben definita è la Anafilassi Grano dipendente Indotta dall’ Esercizio Fisico (WDEIA); stessa cosa è la Rinite e l’Asma del Panettiere che si sviluppa come risposta alla inalazione di polveri del grano e della farina (asma o rinite occupazionale).

Questa estrema variabilità clinica dipende da diversi specifici tipi proteine del grano che vengono a contatto col sistema immunitario umano; di queste se ne conoscono ben sette tipi diversi ( omega5 gliadina, omega9 gliadina…).

 

ATASSIA DA GLUTINE

 

E’ una malattia autoimmunitaria, come la celiachia, caratterizzata da un danno cerebellare che si manifesta con atassia (mancanza di coordinamento muscolare).

Dal punto di vista diagnostico, in questi casi si sono trovati nel siero sia anticorpi antigliadina e transglutaminasi, suggerendo il coinvolgimento di un meccanismo d’azione immunomediato; solo il 10% dei soggetti affetti ha sintomi gastroenterici e solo il 30% ha danno istologico della mucosa duodenale.

La terapia è la stessa che per la celiachia: la dieta priva di glutine.

 

SENSIBILITA’ AL GLUTINE

 

Si definiscono sensibilità al glutine tutti quei casi in cui i sintomi non sono correlati a meccanismi allergici od autoimmuni (diagnosi di esclusione).

In tutti questi soggetti non sono presenti anticorpi circolanti dosabili e la mucosa del piccolo intestino è pure normale.

La sintomatologia è sovrapponibile a quella della celiachia con prevalenza dei sintomi extraintestinali: dolori ossei ed articolari, crampi muscolari, perdita di peso e stanchezza cronica.

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[2] Dott Mauro Basilico Via Val Maira 14 Milano



Pubblicato in: Gastroenterologia

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